Ecosistemi e organizzazioni

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Ecosistemi e organizzazioni

Cos’è la vita di un’organizzazione se non un continuo trovare soluzioni a situazioni ingarbugliate, grandi o piccole, delicate o banali?

Volendo semplificare si sono 2 approcci d’intervento, quello diretto che implica di intervenire su quella persona, su quella situazione con uno sguardo molto focalizzato ed una precisone chirurgica d’intervento.

E quello più indiretto che implica un lavoro sul contesto, l’ambiente, le relazioni tra le persone, che crea nel tempo un ecosistema in un cui vivono in un continuo e ritrovato equilibrio persone diverse che s’influenzano e sono influenzate dalle loro azioni e anche dalle interazioni con tutto quello che di animato e inanimato costituisce lo spazio dell’organizzazione.

Per costruire un ambiente di crescita ed evoluzione, sia per l’organizzazione che per ogni persona al suo interno, occorre tempo, sensibilità e capacità di pensiero sistemico, insomma saper leggere le dinamiche di complessità e cercare di indirizzarle per quanto possibile.

Un approccio non esclude l’altro, vanno utilizzati entrambi e integrati.

Amo molto agire con il secondo approccio perché crea valore sul lungo periodo, apre a possibilità inaspettate e evita un eccessivo fissarsi su una singola persona/situazione causando restringimento della pupilla e quindi miopia.

Non serve solo potare una pianta per farla stare bene ma anche lavorare sul terreno, sulle piante e gli animali che la circondano.

Un modo pratico per realizzare un ambiente di crescita e di cooperazione è lavorare sulla creazione di spazi di autonomia per ogni singolo membro del tuo team.

E tu? Ci avevi mai pensato?

Gestisci la complessità!