IL FUTURO DEL CIBO: BENESSERE

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Benessere! Ecco alcuni dati interessanti: 1) La crescita dei prodotti salutari e biologici continua ad essere costante. 2) Un italiano su 4 ha acquistato almeno una volta nell’ultimo anno un cosiddetto super food e le aziende produttrici di questa categoria di prodotto sono al momento 40.000. 3) L’Italia detiene il primato europeo di consumo d’integratori con un giro d’affari di 3 miliardi di euro e 32 milioni di utilizzatori. Aggiungo inoltre che L’Italia è ai primi posti in Europa per aspettativa di vita e dunque mantenersi sani nel corpo e nella mente diventa la vera sfida dei prossimi anni.

Che il cibo fosse medicina lo sapevano benissimo i nostri antenati o meglio non lo sapevano consciamente, lo facevano e basta, forti di quella conoscenza che puoi avere solo se sei ancora connesso col tuo corpo e la natura. Poi questa capacità l’abbiamo persa a poco a poco e ci ritroviamo a dover imparare di nuovo cose che già sapevamo, il successo sempre crescente della nutraceutica degli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti.

Ci sono due fenomeni che m’incuriosiscono, il primo riguarda una questione matematica, o meglio una questione di più e meno. Basta farsi un giro per gli scaffali di un supermercato per comprendere che in questo momento storico (e parlo principalmente per i prodotti industriali) per rendere interessante un prodotto per il consumatore bisogna aggiungere: vitamine, fibre, antiossidanti o togliere: zucchero, sale, grassi, conservanti. Ciò è ovviamente frutto dell’aberrazione dell’industria alimentare che negli anni ’80/’90 ha creato ricette con elenco infinito di ingredienti, alcuni di difficile identificazione. L’esigenza primaria era rendere quel prodotto una merce il più facilmente gestibile dalla logistica, in secondo piano passavano il gusto e il benessere di chi lo avrebbe consumato.

Altro fenomeno per me più interessante è quello dei cosiddetti Superfood. Cos’è un Superfood? Non c’è una definizione standard ma possiamo definire un Super food un alimento particolarmente ricco di proprietà benefiche che apporterebbe benefici alla salute umana.

Al di là delle mode (ogni anno c’è l’exploit di un nuovo super food) e delle esagerazioni, io credo che questa attenzione alla nutraceutica sia un’ottima opportunità per le piccole aziende italiane. Tantissime materie prime che fanno parte del nostro patrimonio gastronomico sono di fatto dei Superfood, l’olio extravergine, il pomodoro e le mandorle per citarne alcuni. Non ci dobbiamo inventare nulla ma solo riscoprire e valorizzare mantenendo un focus sulla prevenzione e sul “tenersi in forma”, concetti che, guardando al futuro, acquisteranno sempre maggiore importanza.