CHE FINE FARÀ IL NEGOZIO FISICO?

I sistemi di distribuzione sono cambiati in fretta e continueranno a cambiare. Il web è uno strumento indispensabile per ampliare, diversificare e mantenere la propria posizione sul mercato. Il comparto food, che all’inizio si è mosso più lentamente rispetto ad altri, negli ultimi anni sta registrando un incremento annuo del 7% nelle vendite online dei confezionati a lunga scadenza e il trend sembra essere in crescita. Le nuove tecnologie inoltre ci permettono di rendere più agevoli la logistica, il trasporto e i sistemi di vendita e soprattutto ci permettono di mantenere sempre attiva la linfa vitale che viene dal confronto costante con i clienti e le loro esigenze. 

Se il panorama è questo dunque la domanda è legittima: che fine farà il negozio fisico?

Il negozio fisico sta modificando le proprie funzioni perché si trova a dover rispondere a esigenze diverse rispetto a prima, queste esigenze vanno individuate, comprese e gestite con gli strumenti più efficaci.

Ha perso innanzitutto la sua funzione di accesso al prodotto o meglio non è più l’unica possibilità di accesso ad un prodotto e, ancora, non è più solo un luogo che subisce passivamente un flusso di persone. Fino a poco tempo fa era tutto piuttosto semplice, perché funzionasse un punto vendita doveva avere l’assortimento, sapere accogliere e indirizzare la clientela, essere pulito e in ordine, avere una buona comunicazione. Tutto ciò e ancora valido? Certamente ma non è più sufficiente. Le funzioni si sono ampliate e diversificate, vediamo brevemente quali sono:

Cultura. I clienti spesso sono preparatissimi sui prodotti, leggono, s’informano quindi amano essere coinvolti con attività che stimolino la curiosità con informazioni nuove e hanno dunque piacere di confrontarsi con personale preparato, competente e coinvolgente.

Esperienza. Non è tanto importante la vendita, non è più solo una questione di numeri (il numero di pezzi venduto) quanto la trasmissione di emozioni al cliente. La trasmissione dei valori e delle emozioni legate ad un prodotto o ad un brand diventa un obiettivo importante se non il più importante. 

Confronto. Il negozio fisico diventa il luogo ideale per captare un nuovo trend e per testare un prodotto, un servizio e capire se si è sulla strada giusta o sono necessari dei miglioramenti. Un luogo di confronto costante tra le aziende e i propri clienti.

Integrazione. Il negozio come luogo che agevola l’accesso ai servizi online del brand. 

È ovvio, c’è negozio e negozio e i fattori da considerare sono molteplici ma credo che comunque questi temi siano ormai imprescindibili. L’ha capito già da un po’ la grande distribuzione con la creazione di store più piccoli, molto connessi con le esigenze specifiche della propria clientela e una selezione molto mirata della griglia di prodotti. In questa situazione è importante più che mai lavorare sul lato umano del retail ovvero sulle squadre di lavoro e sui loro livelli di competenze. Questo aspetto a cui tengo molto lo approfondirò nel prossimo articolo. 

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