3 ASPETTI DA CONSIDERARE PER UN PRODOTTO DI SUCCESSO: UNA PACEVOLE SCOPERTA A GOLOSARIA 2018

La scorsa settimana sono stata a Milano per incontri di lavoro e ne ho approfittato per una visita a Golosaria 2018 la rassegna ideata da Paolo Massobrio che riunisce produttori, ristoratori e cantine da tutta Italia. 

Tra le cose interessanti da segnalare: la Foglia Allegra, un croccante di miele, mandorle, noci e uvetta avvolto da una foglia di limone commestibile. Nata nel laboratorio di un bar pasticceria in Sicilia, la Foglia Allegra ha debuttato lo scorso anno in fiera e quest’anno è stato uno degli stand più frequentati.

Tornando a Roma in treno, ho provato ad analizzare il perché questo prodotto avesse attirato così tanta attenzione e ho individuato tre elementi su cui vorrei porre l’attenzione. 

Premetto che un elemento che non ho considerato perché, a mio parere, scontato e imprescindibile, è la bontà, un prodotto che funziona deve essere buono, poi viene tutto il resto. Vediamo più in dettaglio.

1 Storia 

Barrafranca è un comune di 15.000 abitanti in provincia di Enna, è un paese a vocazione agricola e la coltivazione principale è la mandorla.

Elemento fondamentale della gastronomia siciliana da secoli, protagonista della pasticceria ma usata anche in ricette salate e nella cosmesi, la mandorla fu introdotta dai Fenici a partire dall’ottavo secolo a.C. e si diffuse rapidamente presso le colonie greche.

Nel territorio di Enna, che è la provincia con la maggior produzione, la cultivar più diffusa è la Vinciatutti, preziosa per l’alto contenuto di olî essenziali. Da questa mandorla, la Vinciatutti e dalla sua valorizzazione sono partite le due sorelle siciliane quando hanno iniziato a sperimentare con l’obiettivo di realizzare un dolce che avesse profumi e sapori propri della Sicilia e che fosse prodotto con ingredienti semplici, quelli che si trovano facilmente nei giardini della case siciliane. Da qui parte un’operazione di recupero della memoria gustativa.

2 Creatività

Il limone arriva dall’Oriente ed è stato introdotto dagli Arabi in Sicilia e in Andalusia a partire dal X secolo. L’utilizzo della foglia in cucina è testimoniato da svariate ricette in cui la foglia però è più un “contenitore aromatizzante” che un ingrediente vero e proprio come nelle polpette di carne in foglia di limone tipiche siciliane o il gattò de mendula, un croccante della pasticceria sarda servito su foglia di limone fresca. Unico caso che ho riscontrato di dolce con foglia di limone commestibile sono i paparajotes, dolce tipico della Murcia che consiste in foglie di limone pastellate e fritte.

Foglia Allegra introduce una piccola novità ma fondamentale: la foglia commestibile, che fa al tempo stesso da contenitore e da ingrediente. Se una delle definizioni di creatività è la capacità di combinare in maniera inedita ciò che già esiste, direi che in questo caso l’operazione è riuscita combinando ingredienti tradizionali con l’aggiunta di un elemento noto (la foglia di limone) ma utilizzato in maniera nuova (la foglia si può mangiare e anzi e parte fondamentale dell’esperienza organolettica e sensoriale).

In ultimo non trascurerei l’elemento ludico, che a mio parere, se presente, diventa un ulteriore punto di forza e di attrazione.

3 Empatia

È Foglia Allegra (Allegro è il cognome della madre delle ragazze che lo hanno inventato) e già il nome trasmette bene quello stato d’animo positivo di chi prova ad assaggiare qualcosa di nuovo.

Empatia, una parola un po’ forte ma mi serve per far comprendere che quando si crea qualcosa per qualcuno, se ci si riesce a mettere nei suoi panni, a rispondere alle sue esigenze allora si ha una grande probabilità di successo. I due protagonisti di questo dolce sono la  mandorla e la foglia di limone: la mandorla è buona, dà croccantezza ed è anche ricchissima di antiossidanti, vitamine e sali minerali, la foglia di limone fa da contenitore, dà freschezza e aroma al dolce e contiene l’olio essenziale dalle proprietà calmanti e antisettiche. Due ingredienti dalla storia molto antica e con benefici effetti sulla salute. E cosa rende affascinante il pensare e mangiare un cibo? Sicuramente l’idea che ci sia la memoria, la storia (che sia la nostra personale o quella di un’altra persona o famiglia o popolo, poco importa) e quella che ci faccia stare bene, in salute e quest’ultimo aspetto oggi più che mai è importante.

Storia, creatività ed empatia, sapere da dove partiamo, trovare come realizzare l’idea e sapere perché realizzarla.